Leatt

Leatt

Leatt è un marchio sudafricano che realizza abbigliamento e protezioni per chi pratica ciclismo o guida una moto, molto famosi sono i loro collari.

 

LA STORIA

Nel 2001 Chris Leatt assiste alla morte di un compagno del figlio durante una gara, da questo evento inizia a pensare e progettare delle protezioni più sicure.

Nel 2004 il sig. Leatt vende il primo collare da lui prodotto in Sud Africa.

Nel 2006 durante l’Eicma il sig. Leatt insieme al sig. Geisignger riescono a commercializzare ufficialmente il primo collare da loro prodotto.

Nel 2007 la rivista Racer X mostra in copertina la protezione per il collo Leatt e lo classifica come prodotto dell’anno.

Nel 2008 fondano il Leatt Lab.

Nel 2009 la ditta Leatt riceve il premio per il miglior prodotto del decennio, premio Eurobike innovations e tanti altri premi per il loro collare

Nel 2010 viene introdotto il primo collare da utilizzare durante le uscite in bicicletta e verrà indossato dal campione di downhill Sam Hill.

Nel 2013 viene introdotta la prima linea di protezioni per i bambini, sia la parte superiore, inferiore e del collo.

 

LEATT LAB

La Leatt ha sede a Città del capo ed è qui dove avvengono le ricerche, sviluppo e test dei nuovi prodotti firmati Leatt.

All’interno della sede si hanno apparecchiature ultra moderne per realizzare i prototipi e testarli prima di distribuirli.

Il direttore del laboratorio Leatt è il dott. Chris Leatt, che lasciando gli studi di neurochirurgia si dedicò completamente allo studio e ricerca di soluzioni per evitare infortuni al collo a chi pratica ciclismo e motociclismo.

All’interno della Leatt Lab, il dr. Leatt, cerca di riprodurre situazioni di vita reale per testare in tutte le condizioni i prodotti da lui progettati, tutti i prodotti sono certificati.

Gli strumenti utilizzati per testare i prototipi sono:

  • Simulazioni ATD H-III;
  • Modello dettagliato della colonna vertebrale con MSC Adams;
  • Analisi degli elementi finiti con Msc Sim office Nastran.
Per avere maggiori informazioni e dati precisi dei test, all’interno del laboratorio viene utilizzato il manichino “Martin” composto da 23 sensori interni. Questo manichino è simile a quello utilizzato nel mondo dell’automobilismo, è realizzato in gomma, schiuma, vinile, acciaio e alluminio ed al suo interno si hanno accelerometri, celle di carico e trasduttori.

Leatt

Leatt è un marchio sudafricano che realizza abbigliamento e protezioni per chi pratica ciclismo o guida una moto, molto famosi sono i loro collari.

 

LA STORIA

Nel 2001 Chris Leatt assiste alla morte di un compagno del figlio durante una gara, da questo evento inizia a pensare e progettare delle protezioni più sicure.

Nel 2004 il sig. Leatt vende il primo collare da lui prodotto in Sud Africa.

Nel 2006 durante l’Eicma il sig. Leatt insieme al sig. Geisignger riescono a commercializzare ufficialmente il primo collare da loro prodotto.

Nel 2007 la rivista Racer X mostra in copertina la protezione per il collo Leatt e lo classifica come prodotto dell’anno.

Nel 2008 fondano il Leatt Lab.

Nel 2009 la ditta Leatt riceve il premio per il miglior prodotto del decennio, premio Eurobike innovations e tanti altri premi per il loro collare

Nel 2010 viene introdotto il primo collare da utilizzare durante le uscite in bicicletta e verrà indossato dal campione di downhill Sam Hill.

Nel 2013 viene introdotta la prima linea di protezioni per i bambini, sia la parte superiore, inferiore e del collo.

 

LEATT LAB

La Leatt ha sede a Città del capo ed è qui dove avvengono le ricerche, sviluppo e test dei nuovi prodotti firmati Leatt.

All’interno della sede si hanno apparecchiature ultra moderne per realizzare i prototipi e testarli prima di distribuirli.

Il direttore del laboratorio Leatt è il dott. Chris Leatt, che lasciando gli studi di neurochirurgia si dedicò completamente allo studio e ricerca di soluzioni per evitare infortuni al collo a chi pratica ciclismo e motociclismo.

All’interno della Leatt Lab, il dr. Leatt, cerca di riprodurre situazioni di vita reale per testare in tutte le condizioni i prodotti da lui progettati, tutti i prodotti sono certificati.

Gli strumenti utilizzati per testare i prototipi sono:

  • Simulazioni ATD H-III;
  • Modello dettagliato della colonna vertebrale con MSC Adams;
  • Analisi degli elementi finiti con Msc Sim office Nastran.
Per avere maggiori informazioni e dati precisi dei test, all’interno del laboratorio viene utilizzato il manichino “Martin” composto da 23 sensori interni. Questo manichino è simile a quello utilizzato nel mondo dell’automobilismo, è realizzato in gomma, schiuma, vinile, acciaio e alluminio ed al suo interno si hanno accelerometri, celle di carico e trasduttori.
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